Torna a Garbatella il festival estivo insieme a INPS e Fondazione Roma

Presentato al MiC il programma della seconda edizione, a Garbatella dal 25 giugno al 7 agosto
Nel cuore dell’estate 2026, la musica classica torna ad abitare la città come esperienza aperta e condivisa. Roma Tre Orchestra ha presentato oggi la seconda edizione del festival “La musica è una cosa meravigliosa”, in programma a Roma dal 25 giugno al 7 agosto 2026 nella sede INPS dell’ex Convitto Vittorio Locchi, oggi Palazzo Mazzoni, nel quartiere Garbatella.
Il progetto, nato grazie a un’intesa con INPS e con il contributo di Fondazione Roma, è stato presentato presso il Ministero della Cultura. Alla conferenza stampa di presentazione sono intervenuti Emanuele Merlino, Capo della Segreteria tecnica del Ministero della Cultura, Simona Renata Baldassarre, Assessore Cultura, Pari Opportunità, Politiche giovanili e della Famiglia, Servizio civile Regione Lazio, Valeria Vittimberga, Direttore Generale INPS, Diego De Felice, Direttore Centrale Comunicazione INPS, la Prorettrice dell’Università Roma Tre Elisabetta Bonvino e Valerio Vicari, Direttore Artistico di Roma Tre Orchestra.
Dopo il successo della prima edizione, il festival torna ad animare l’estate romana con un programma che intreccia repertorio sinfonico e operistico, affidato a direttori e interpreti di rilievo internazion insieme a un’orchestra giovanile under 35 di oltre 60 elementi. Saranno sette appuntamenti per sette settimane, ciascuno in doppia replica, per un totale di quattordici concerti: una presenza costante che accompagnerà la stagione estiva con una proposta riconoscibile. Mozart, Bruckner, Haydn, Beethoven, Brahms, Tchaikovsky e Prokofiev: il programma attraversa il grande repertorio ed è affidato alla guida di direttori come Gustav Kuhn, Enrico Bronzi, Giuseppe Mengoli, Davide Trolton, Marco Boni e Luigi Piovano, insieme a solisti di riconosciuto profilo internazionale, come il violinista Boris Belkin e l'attore Massimo Wertmüller.
La seconda edizione del Festival di R3O dà continuità a un’idea chiara: restituire la musica classica alla sua dimensione più diretta, come esperienza viva e accessibile. In questa prospettiva, l’intesa con INPS sostiene la musica come patrimonio culturale condiviso e la propone come occasione concreta di incontro, all’interno di uno spazio istituzionale aperto alla città.
«L’idea del festival nasce dal desiderio di costruire un rapporto sempre più diretto con il pubblico», osserva Valerio Vicari, direttore artistico di Roma Tre Orchestra. «La musica classica può essere un’esperienza condivisa, capace di coinvolgere e parlare a pubblici diversi, quando trova sostegno, contesti aperti e costi accessibili. Questo progetto cresce grazie alla fiducia rinnovata di Fondazione Roma, a una rete di interlocutori culturali e istituzionali consolidata e a un pubblico che ci segue da oltre vent’anni. La collaborazione con INPS — prosegue — permette di collocare la musica in uno spazio nuovo, riconoscendola come parte di un’esperienza culturale popolare e non elitaria. Allo stesso tempo, la presenza di giovani musicisti accanto a grandi direttori e solisti mantiene un equilibrio tra qualità e innovazione».
Il programma del Festival
Ad aprire il festival, il 25–26 giugno, è Don Giovanni di Mozart, affidato alla direzione di Gustav Kuhn. Si prosegue il 2–3 luglio con la Sinfonia n. 7 di Bruckner, ancora sotto la guida di Kuhn. Il 9–10 luglio il programma si sposta su Haydn, con le Sinfonie n. 26 “Lamentatione” e n. 104 “London” insieme al Concerto n. 2 per violoncello, interpretato e diretto da Enrico Bronzi. 16 e 17 luglio saranno le date di Brahms, con le Variazioni su un tema di Haydn e la Sinfonia n. 3 dirette da Giuseppe Mengoli. Il 23–24 luglio il festival prosegue con Tchaikovsky, tra Romeo e Giulietta e la Sinfonia n. 6 “Patetica”, dirette da Davide Trolton. Sarà la volta di Prokofiev, il 30 e 31 luglio, con la Sinfonia n. 1 “Classica”, il Concerto n. 2 per violino con Boris Belkin e Pierino e il lupo, con la voce narrante di Massimo Wertmüller, sotto la direzione di Marco Boni. A chiudere il festival, il 6–7 agosto, eccezionalmente al Teatro Palladium, la Sinfonia n. 9 “Corale” di Beethoven, con la partecipazione del Coro Verdi di Roma e la direzione di Luigi Piovano.
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